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Vestiti e tessuti: donare o riciclare

di Alessandro Isola ·

Gli armadi sono l’ultimo posto in cui si guarda e il primo su cui si dice «questo si può dare a qualcuno». È un’intenzione giusta, ma la filiera del tessile funziona in modo meno intuitivo di quanto si pensi, e conoscerla evita di trasformare una donazione in un problema per chi la riceve.

La domanda giusta non è «è ancora buono»

La domanda giusta è un’altra. Qualcuno lo indosserebbe adesso?

Sono due cose diverse. Un cappotto degli anni Ottanta perfettamente conservato è ancora buono, ma difficilmente qualcuno lo indosserà. Una maglietta recente sbiadita non è in ottimo stato, ed è esattamente il tipo di capo che serve.

Il criterio che le associazioni applicano è pratico. Accettano ciò che possono consegnare a una persona senza che quella si senta trattata come una discarica.

Cosa viene accettato con più facilità

  • Abbigliamento di uso quotidiano pulito e integro: maglieria, pantaloni, giacche, biancheria intima nuova e imballata
  • Capi invernali: cappotti, giubbotti, sciarpe, guanti, coperte. Sono la categoria più richiesta in assoluto nei mesi freddi
  • Scarpe in buono stato, appaiate e legate fra loro
  • Abbigliamento per bambini, sempre molto richiesto
  • Biancheria da casa: lenzuola, asciugamani, tovaglie pulite

Cosa non viene quasi mai accettato

  • Capi sporchi, macchiati, strappati o con odore persistente
  • Biancheria intima usata
  • Abiti fortemente datati nello stile, per quanto integri
  • Abiti da sposa e da cerimonia, ingombranti e con richiesta bassissima, salvo alcune associazioni specializzate
  • Pellicce, per ragioni pratiche e di sensibilità diffusa
  • Cuscini, piumini e materassini: per questi chiedi al gestore se vanno nella raccolta abiti o con gli ingombranti

Un consiglio che conta più di tutti gli altri. Lava prima di donare. Un sacco di capi puliti è una donazione. Un sacco di capi sporchi è un lavoro scaricato su un volontario.

Come si conferisce ciò che non si dona

Gli indumenti non donabili non vanno nell’indifferenziato, perché esiste una raccolta tessile dedicata, con contenitori stradali e conferimento presso i centri di raccolta.

Il tessile raccolto viene poi selezionato. Una quota va al riuso, una quota diventa materiale per l’industria, pezzame per uso industriale, fibre rigenerate, materiali per imbottiture e isolanti, e la parte non recuperabile va a trattamento.

Una regola operativa importante. Nella raccolta tessile i capi vanno puliti, asciutti e in sacchi chiusi. Il tessile bagnato o ammuffito compromette il lotto in cui finisce, e un lotto compromesso non si recupera.

Il caso degli armadi molto pieni

Nelle case di persone anziane gli armadi contengono decenni di stratificazioni, con capi mai indossati ancora nella confezione originale. Due accortezze specifiche.

La prima riguarda le tasche. Controllale tutte. Sono il secondo nascondiglio più comune dopo i libri: denaro, chiavi, documenti, anelli.

La seconda riguarda i capi conservati in sacchi di plastica sigillati da anni. Sembrano protetti e sono invece la categoria peggio conservata, perché la plastica trattiene l’umidità e favorisce muffe e ingiallimenti. Gli abiti da sposa chiusi così sono quasi sempre irrecuperabili.

Va poi verificata la presenza di tarme. Se ci sono, i capi infestati vanno isolati subito, perché il problema si propaga rapidamente ai lotti vicini durante il trasporto.

Le cose che possono avere un interesse

In mezzo agli armadi capita di trovare capi che meritano una valutazione prima di essere donati. Abbigliamento vintage di marca riconoscibile, capi sartoriali con etichetta, tessuti pregiati, accessori in pelle di buona fattura, borse firmate, cravatte di seta di marchi noti, uniformi storiche.

Non è la regola, ma succede abbastanza spesso da giustificare uno sguardo attento prima di riempire i sacchi. Nel dubbio, quei capi si mettono da parte e si valutano con calma.

Il punto

Chiediti se qualcuno lo indosserebbe adesso, non se è ancora buono. Dona capi puliti, integri, di uso quotidiano, e soprattutto invernali. Lava prima. Ciò che non si dona va nella raccolta tessile, sempre pulito, asciutto e in sacchi chiusi. Controlla tutte le tasche, diffida dei capi chiusi da anni nella plastica e isola subito qualunque cosa mostri tarme.


Se vuoi approfondire: Cosa donare, riciclare o rivendere · Valutazione degli oggetti · Materassi e divani · I servizi di sgombero

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