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Sgomberare un box auto usato come deposito

di Alessandro Isola ·

Il box auto ha un destino quasi obbligato. Nasce per contenere una vettura e diventa, nel giro di pochi anni, l’estensione della casa. Ci finisce quello che non sta in cantina, quello che «serve per la casa al mare», quello che si sistemerà appena c’è tempo. Poi passano quindici anni.

Cosa si trova, con impressionante regolarità

Dopo anni di lavoro l’inventario si ripete: pneumatici del cambio stagione mai smaltiti, biciclette dei figli ormai adulti, un frigorifero di riserva scollegato, mobili in attesa di un restauro mai iniziato, materiali edili avanzati da lavori vecchi, taniche, attrezzi da giardino, scatoloni di riviste, un motorino senza batteria.

Due categorie richiedono attenzione fin da subito, perché sono rifiuti particolari e non ingombranti qualsiasi.

Pneumatici, batterie e oli, i tre casi speciali

Gli pneumatici fuori uso non si mescolano con gli ingombranti. Sono una categoria dedicata, con una filiera che li recupera per produrre gomma riciclata usata in pavimentazioni, campi sportivi e asfalti modificati. Vanno portati ai punti che li accettano, spesso i gommisti stessi in occasione di una sostituzione, oppure ai centri di raccolta secondo le regole del gestore locale. Abbandonarli è una delle pratiche più diffuse e più sanzionate.

Le batterie al piombo, dell’auto, del motorino, di gruppi di continuità, sono rifiuto pericoloso. Contengono acido e piombo, hanno una filiera di recupero molto efficiente e non devono in nessun caso essere rotte o rovesciate.

Oli motore, liquidi refrigeranti e antigelo sono anch’essi pericolosi. Vanno mantenuti nei contenitori originali, chiusi, e conferiti separatamente. Il gesto peggiore, purtroppo frequente, è svuotarli nello scarico del box.

Un box svuotato bene si riconosce da quello che è uscito in contenitori separati, non da quanto è vuoto alla fine.

Il veicolo abbandonato

Capita più spesso di quanto si creda. Dentro il box c’è un’auto o un motociclo che non circola da anni, spesso senza assicurazione e a volte non più intestato a chi ha le chiavi del box.

Lo dico chiaramente. Un veicolo non è un ingombrante. La dismissione di un mezzo passa da un centro di raccolta autorizzato per i veicoli fuori uso, con un procedimento amministrativo che comporta la radiazione dal pubblico registro. Chi svuota il box non può caricarlo e portarlo via come un armadio. Se il veicolo c’è, va affrontato prima e per la sua strada.

La struttura del box, che pone problemi propri

Rispetto a una cantina, il box ha caratteristiche che cambiano il lavoro.

La porta basculante è il primo ostacolo. Quando è aperta occupa spazio in altezza e limita l’ingombro massimo estraibile. Nei box con basculante manuale malfunzionante, capita di dover intervenire sulla porta prima di poter lavorare.

La corsia di manovra dei garage interrati è spesso stretta e condivisa. Lasciarci materiale in attesa di carico blocca l’accesso agli altri box e genera immediatamente tensioni. Si lavora a flusso, portando fuori man mano.

Nei box interrati c’è poi il tema dell’aerazione. Sono ambienti chiusi, e se si usano attrezzi a motore o si movimentano contenitori di solventi va garantito il ricambio d’aria.

L’umidità, anche qui

Molti box, soprattutto quelli seminterrati, hanno gli stessi problemi delle cantine. Cartone che cede, muffa sui tessuti, ruggine sui metalli, mobili in truciolare gonfiati. La regola pratica per chi userà ancora lo spazio è netta. Niente cartone, niente tessuti, niente appoggio diretto a terra. Contenitori di plastica chiusi e scaffalature metalliche cambiano completamente il destino di quello che ci metti.

Se il box è condominiale o in affitto

Due situazioni da chiarire prima di toccare qualsiasi cosa. Se il box è in locazione, il contratto stabilisce in che stato va riconsegnato, e il materiale eventualmente lasciato dal precedente utilizzatore non è automaticamente tuo da smaltire. Se lo spazio è un locale comune e non un box di proprietà, la decisione spetta all’assemblea e gli oggetti presenti possono avere ancora un proprietario.

Quello che conta

Nel box la parte critica non è il volume ma le categorie speciali. Pneumatici, batterie al piombo, oli e liquidi hanno filiere dedicate e non si mescolano con gli ingombranti. Un veicolo fuori uso richiede un centro autorizzato e la radiazione, non un furgone. Attenzione alla basculante, alla corsia comune e all’aerazione. E se lo spazio tornerà in uso, contenitori chiusi e scaffali metallici al posto di cartone e tessuti.


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