Successione ed eredità: documenti, tempi e passaggi prima di svuotare l'immobile
Accettare, rinunciare o accettare con beneficio d'inventario, la dichiarazione di successione e le sue scadenze, e quando la casa si può davvero liberare
Quando erediti una casa, la tentazione è di liberarla presto. Prima di farlo, però, ci sono alcune decisioni da prendere e alcune scadenze da rispettare: chi eredita, se accettare l'eredità, rinunciare o accettare con beneficio d'inventario, come e quando presentare la dichiarazione di successione e versare le imposte. Alcuni gesti, come vendere o regalare i beni del defunto, possono valere come accettazione dell'eredità. Questa guida mette in fila i passaggi nell'ordine giusto, con le regole aggiornate all'ottobre 2026 e le fonti ufficiali, e ti dice quando la casa si può davvero svuotare. Per il tuo caso, l'ultima parola spetta al notaio o al commercialista.
Prima le decisioni, poi i mobili
Chi è chiamato all'eredità può custodire e conservare i beni, ma vendere, regalare o disporre dei beni del defunto può valere come accettazione tacita dell'eredità. Se c'è il dubbio che i debiti superino il patrimonio, se qualcuno pensa di rinunciare o se gli eredi sono più d'uno, parlane con il notaio prima di far uscire qualcosa dalla casa. Se l'eredità si accetta con beneficio d'inventario, i mobili vanno inventariati prima di svuotare.
Accettare, rinunciare o accettare con beneficio
Con l'accettazione pura e semplice l'erede risponde dei debiti anche con il proprio patrimonio. Con il beneficio d'inventario risponde solo nei limiti di ciò che riceve. La rinuncia si fa con una dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale. Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni, ma chi possiede già beni dell'eredità deve fare l'inventario entro tre mesi, altrimenti è considerato erede puro e semplice.
La dichiarazione di successione
Va presentata entro dodici mesi dalla data del decesso, in via telematica, anche con il servizio precompilato dell'Agenzia delle Entrate, che consente di chiedere la voltura catastale. Basta una dichiarazione anche se gli obbligati sono più d'uno. Non è dovuta se l'eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, vale non più di 100.000 euro e non comprende immobili.
Imposte e scadenze dal 2025
Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l'imposta di successione si autoliquida e si versa entro novanta giorni dalla scadenza della dichiarazione, anche a rate da 1.000 euro in su. Coniuge e figli hanno una franchigia di un milione di euro ciascuno. Per gli immobili si pagano le imposte ipotecaria e catastale, del 2% e dell'1%, oppure 200 euro ciascuna se l'erede ha i requisiti per l'agevolazione prima casa.
Quando si può svuotare
Quando è chiaro chi eredita e come, il testamento è stato consegnato al notaio, l'eventuale inventario è fatto e i coeredi hanno concordato per iscritto che cosa resta. Svuotare dopo aiuta anche nelle pratiche: a Torino l'immobile privo di mobili e arredi, chiuso e senza allacciamenti ai servizi di rete è escluso dalla TARI per il periodo in cui resta così.
Passo per passo
Mettere in sicurezza casa e documenti
Recuperare le chiavi, chiudere la casa, svuotare il frigorifero e cercare testamento, atti, libretti, polizze ed estratti conto senza buttare nulla.
Consegnare il testamento al notaio
Chi possiede un testamento scritto a mano deve presentarlo a un notaio per la pubblicazione appena ha notizia della morte.
Capire chi eredita e decidere come
Con il notaio, verificare chi sono gli eredi e scegliere fra accettazione, accettazione con beneficio d'inventario o rinuncia, considerando eventuali debiti.
Evitare atti che valgono come accettazione
Fino alla decisione, limitarsi a custodire e conservare: non vendere, non regalare e non disporre dei beni del defunto.
Fare l'inventario, se serve
Se si accetta con beneficio d'inventario, o se si è in possesso dei beni e si valuta di non accettare puramente, l'inventario va fatto entro tre mesi e prima dello sgombero.
Presentare la dichiarazione di successione
Entro dodici mesi dal decesso, in via telematica o tramite un intermediario, chiedendo anche la voltura catastale degli immobili.
Versare le imposte
Pagare imposte ipotecaria, catastale, bollo e tributi con la dichiarazione e l'imposta di successione, se dovuta, entro novanta giorni dalla scadenza, anche a rate.
Accordarsi fra coeredi e svuotare
Mettere per iscritto che cosa resta, chi decide e chi segue il lavoro; poi svuotare con fotografie prima e dopo e consegna dei ritrovamenti al referente.
Sistemare utenze e tributi della casa
Volturare o disdire le utenze dopo lo sgombero e, se la casa resta vuota e senza allacciamenti, chiedere l'esclusione dalla TARI.
Da tenere a portata di mano
- Certificato di morte o dati del decesso
- Testamento, se esiste, pubblicato dal notaio
- Documenti d'identità e codici fiscali degli eredi
- Atti di provenienza, visure e planimetrie degli immobili
- Estratti dei conti, libretti, titoli e polizze del defunto
- Documentazione di debiti e spese da indicare in dichiarazione
- SPID, CIE o CNS per il servizio precompilato dell'Agenzia delle Entrate
- Accordo scritto fra coeredi sul destino dei beni
Nel PDF completo
Questa pagina è la sintesi. La guida da scaricare ha 11 pagine, con gli schemi e le liste di controllo da stampare:
- Perché lo sgombero viene dopo
- I primi giorni
- Chi eredita
- Accettare, rinunciare o accettare con beneficio d'inventario
- La dichiarazione di successione
- Imposte e scadenze
- Quando e come svuotare la casa
- Dopo lo sgombero: utenze e tributi della casa
- Le domande per il notaio e il commercialista
Schemi: Le scadenze di una successione; Accettare, accettare con beneficio o rinunciare?; Prima di svuotare: i via libera.
Domande frequenti
Posso svuotare la casa prima della dichiarazione di successione?
Puoi custodirla e conservarla: chiudere, mettere al sicuro documenti e valori, svuotare il frigorifero. Vendere o regalare mobili e oggetti, invece, può valere come accettazione tacita dell'eredità, e se si sceglie il beneficio d'inventario i beni vanno inventariati prima. Inoltre denaro, gioielli e mobilia rientrano nell'attivo ereditario. Prima di uno sgombero completo, chiarisci con il notaio la posizione di tutti gli eredi.
Presentare la dichiarazione di successione vuol dire accettare l'eredità?
Secondo la giurisprudenza prevalente no: la dichiarazione di successione è un adempimento fiscale e da sola non comporta l'accettazione. Possono invece valere come accettazione tacita gli atti che solo un erede avrebbe il diritto di compiere, come vendere o donare i beni del defunto. Se pensi di rinunciare, chiedi al notaio quali atti evitare e in che ordine procedere.
Entro quando si presenta la dichiarazione e quando si paga l'imposta?
La dichiarazione va presentata entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che di norma coincide con il decesso. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l'imposta di successione si autoliquida e si versa entro novanta giorni dalla scadenza della dichiarazione; se l'importo è di almeno 1.000 euro si può rateizzare, con un acconto di almeno il 20%.
Per approfondire
Altre guide
- Guida pratica per gestire la casa dei genitori dopo un lutto: cosa tenere, cosa donare e cosa vendere
- Sgombero e detrazioni fiscali: smaltimento certificato e come evitare sanzioni ambientali
- Preparare un immobile alla vendita o all'affitto: sgombero, pulizia e consegna delle chiavi
Dal blog
- Sgombero per eredità: cosa fare dopo una successione, passo per passo
- Quando gli eredi non sono d'accordo
- Quali documenti conservare svuotando una casa
- Quando salta fuori qualcosa che non ti aspettavi
- Consegnare le chiavi: come tutelarsi
- Le foto pre e post intervento: a cosa servono
- Svuotare una seconda casa di villeggiatura
- Video-sopralluogo: come funziona e quando conviene
Servizi
Fonti
- Codice civile, artt. 460, 471, 474-477, 480, 484-485, 519, 536 e seguenti, 540, 565 e seguenti, 620 - Normattiva (consultata il 2 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione di successione: chi deve presentarla (aggiornata al 29 maggio 2026) (consultata il 2 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione di successione: che cos'è (aggiornata al 10 aprile 2026) (consultata il 2 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, Dichiarazione di successione: come pagare le imposte (consultata il 2 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, «Dichiarazione e imposta di successione», pieghevole, giugno 2026 (consultata il 2 ottobre 2026)
- D.Lgs. 18 settembre 2024, n. 139, riforma dell'imposta di successione e donazione - Agenzia delle Entrate (consultata il 2 ottobre 2026)
- D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346, Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, art. 9 - Normattiva (consultata il 2 ottobre 2026)
- Agenzia delle Entrate, «Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali», paragrafo «Immobile in eredità», edizione ottobre 2025 (consultata il 2 ottobre 2026)
- Città di Torino, Esclusioni ed esoneri TARI (aggiornata al 15 luglio 2026) (consultata il 2 ottobre 2026)
La guida dà indicazioni generali e non sostituisce il parere di un notaio, di un avvocato o di un commercialista sul tuo caso.
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