Rifiuti particolari in casa: RAEE, pericolosi, ingombranti, farmaci e amianto. Come riconoscerli e cosa fare
Le categorie che non vanno nel cassonetto, come riconoscerle durante uno sgombero e dove si conferiscono a Torino
Durante uno sgombero la maggior parte dei materiali segue strade conosciute: legno, metalli, carta, tessuti. Una parte, però, ha regole proprie e non va né nel cassonetto né nel mucchio degli ingombranti. Questa guida aiuta a riconoscere le categorie che richiedono attenzione, cioè apparecchi elettrici ed elettronici, rifiuti pericolosi, ingombranti, farmaci e presidi sanitari, amianto e alcuni casi meno frequenti. Spiega che cosa non fare e indica dove si conferiscono a Torino, con i limiti dei centri di raccolta AMIAT. In fondo trovi una lista di controllo per preparare la casa prima dello sgombero.
Apparecchi elettrici ed elettronici
È un RAEE tutto ciò che per funzionare aveva bisogno di corrente o di batterie, dal frigorifero allo spazzolino elettrico. I frigoriferi e i condizionatori contengono gas da recuperare: si spostano in piedi e integri. Le batterie si tolgono, se si può farlo senza forzare. Chi compra un apparecchio nuovo può lasciare al venditore quello vecchio equivalente, e i negozi con almeno 400 metri quadrati dedicati alla vendita di apparecchi elettrici ritirano i piccolissimi apparecchi anche senza acquisto.
Rifiuti urbani pericolosi
Vernici, solventi, acidi, pesticidi, oli, bombolette spray, pile, lampade a risparmio energetico e termometri a mercurio si riconoscono dai pittogrammi di pericolo sull'etichetta. Un liquido senza etichetta si tratta come pericoloso. Non si travasano, non si mescolano, si tengono in piedi nei contenitori originali e si portano ai centri di raccolta, che a Torino chiedono di compilare un apposito modulo.
Ingombranti e materassi
Mobili, materassi, reti e sanitari sono ingombranti, che non vuol dire indifferenziati: legno, metallo e ceramica vanno separati. A Torino si portano ai centri di raccolta, fino a quattro pezzi al giorno, oppure si prenota il ritiro a domicilio, fino a sette pezzi e tre metri cubi, con i mobili smontati. Lasciarli accanto ai cassonetti è abbandono di rifiuti. Prima di prenotare, verifica che i pezzi rientrino nei limiti e che il mezzo possa entrare in cortile.
Farmaci e presidi sanitari
I farmaci scaduti vanno negli appositi contenitori delle farmacie, senza scatola esterna, che va nella carta. Alcune farmacie torinesi raccolgono anche i farmaci validi e integri per darli a chi ne ha bisogno. Aghi e lancette vanno in contenitori rigidi. Le bombole di ossigeno si restituiscono al fornitore, e gli ausili forniti dall'ASL in comodato si restituiscono al distretto. Gli ausili acquistati dalla famiglia, invece, si possono donare dopo averli sanificati.
Amianto
Lastre ondulate grigie, canne fumarie, cassoni dell'acqua e pannelli fibrosi negli edifici costruiti prima degli anni Novanta possono contenere amianto. Non si toccano: si isola la zona e si avvisa il proprietario. La rimozione spetta a imprese iscritte all'Albo nella categoria 10; in Piemonte il proprietario può rimuovere da sé modeste quantità di materiale compatto seguendo la procedura regionale. I centri di raccolta non lo accettano. Se il materiale è già rotto o friabile, si sospende ogni lavoro in quell'ambiente.
Passo per passo
Fare una ricognizione prima di spostare
Guardare con una torcia scaffali di cantina, sottolavello, ripostigli, box e soffitta, e annotare prodotti chimici, bombole, apparecchi elettrici e materiali sospetti.
Riconoscere le categorie
Leggere le etichette e i pittogrammi di pericolo; considerare pericoloso ogni liquido non identificabile e possibile amianto ogni manufatto grigio in fibrocemento.
Isolare pericolosi e amianto
Lasciare in piedi e separati i contenitori di prodotti chimici, senza travasarli né mescolarli, e delimitare la zona di eventuali manufatti sospetti senza toccarli.
Tenere integri gli apparecchi elettrici
Spostare frigoriferi e congelatori in piedi, non rompere schermi e lampade, togliere le batterie se si può farlo senza forzare.
Separare farmaci e presidi
Portare i farmaci in farmacia, chiudere aghi e lancette in contenitori rigidi, restituire bombole di ossigeno e ausili in comodato a chi li ha forniti.
Scegliere il canale giusto
Per ogni categoria usare il canale previsto: centro di raccolta, ritiro ingombranti, farmacia, negozio, impresa autorizzata. Verificare limiti e orari sul sito del gestore.
Non lasciare nulla accanto ai cassonetti
Mobili, elettrodomestici e sacchi lasciati vicino ai contenitori stradali, o in cortile senza un ritiro prenotato, sono abbandono di rifiuti.
Da tenere a portata di mano
- Guanti da lavoro e mascherina
- Torcia o lampada frontale
- Scatole robuste e un contenitore a tenuta per i flaconi che perdono
- Nastro di carta e pennarello per segnare le categorie
- Smartphone per fotografare etichette e manufatti sospetti
- Contenitore rigido per aghi e lancette
- Modulo AMIAT per il conferimento dei rifiuti urbani pericolosi
- Numero verde o app del gestore per prenotare il ritiro ingombranti
Nel PDF completo
Questa pagina è la sintesi. La guida da scaricare ha 11 pagine, con gli schemi e le liste di controllo da stampare:
- Perché alcuni rifiuti sono «particolari»
- Apparecchi elettrici ed elettronici
- Rifiuti urbani pericolosi
- Ingombranti
- Farmaci e presidi sanitari
- Amianto
- Altri casi da conoscere
- Prima dello sgombero: lista di controllo
Schemi: Che rifiuto è?; Dove si conferisce a Torino; Lastra sospetta di amianto: che cosa fare.
Domande frequenti
Posso mettere un vecchio frigorifero insieme agli altri ingombranti?
No: è un apparecchio elettrico del raggruppamento freddo e clima, che contiene gas da estrarre e recuperare negli impianti dedicati. Va spostato in piedi e integro, senza danneggiare il circuito sul retro, e portato a un centro di raccolta, lasciato al venditore quando se ne acquista uno nuovo equivalente, oppure affidato al ritiro a domicilio del gestore o a chi esegue lo sgombero, che lo carica separato dal resto.
Dove porto vernici e solventi avanzati in cantina?
Ai centri di raccolta, perché sono rifiuti urbani pericolosi. A Torino i centri AMIAT li accettano dalle utenze domestiche entro limiti giornalieri e chiedono di compilare il modulo per il conferimento dei rifiuti pericolosi. Vanno trasportati in piedi, chiusi, nei contenitori originali, senza travasarli né mescolarli. Non vanno mai nel lavandino, nel tombino del cortile o nell'indifferenziato.
Ho trovato una lastra di eternit in cantina: posso toglierla da solo?
Prima di tutto non va spostata né rotta. In Piemonte una deliberazione regionale consente al proprietario di rimuovere personalmente, senza aiuto di altri, modeste quantità di materiale compatto e integro, per esempio fino a 15 lastre per circa 30 metri quadrati, dopo aver consegnato una dichiarazione all'ASL almeno 48 ore prima e affidando il trasporto a una ditta iscritta all'Albo. Negli altri casi serve un'impresa iscritta nella categoria 10.
Per approfondire
Altre guide
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- Cantine e soffitte in condominio a Torino: regole, permessi, parti comuni e tempi
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Dal blog
- RAEE: dove finiscono i vecchi elettrodomestici
- Vernici, solventi e rifiuti pericolosi
- Ingombranti e centri di raccolta a Torino
- Materassi e divani: gli ingombranti difficili
- Farmaci e presidi sanitari dopo una RSA
- Amianto ed eternit: perché non si toccano
- Sgomberare un box auto usato come deposito
- Le piante, l'unica cosa viva in una casa da svuotare
- Glossario dello sgombero in 20 parole
Servizi
Fonti
- D.Lgs. 14 marzo 2014, n. 49, attuazione della direttiva 2012/19/UE sui RAEE, art. 11 - Normattiva (consultata il 2 ottobre 2026)
- D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, art. 183 (definizione di rifiuti urbani) - Normattiva (consultata il 2 ottobre 2026)
- Prefettura, nota ANCI sul D.L. 116/2025 convertito dalla L. 147/2025 (modifiche al D.Lgs. 49/2014 sulla raccolta dei RAEE) (consultata il 2 ottobre 2026)
- AMIAT Gruppo Iren, Centri di raccolta di Torino: accesso, categorie e limiti (consultata il 2 ottobre 2026)
- AMIAT Gruppo Iren, Ritiro rifiuti ingombranti a Torino (consultata il 2 ottobre 2026)
- AMIAT Gruppo Iren, Altre raccolte: farmaci, pile, oli vegetali, toner, rifiuti urbani pericolosi (consultata il 2 ottobre 2026)
- Legge 27 marzo 1992, n. 257, norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto - Normattiva (consultata il 2 ottobre 2026)
- D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 256 (lavori di demolizione o rimozione dell'amianto) - Normattiva (consultata il 2 ottobre 2026)
- Regione Piemonte, Amianto (consultata il 2 ottobre 2026)
- Regione Piemonte, D.G.R. 18 dicembre 2013, n. 25-6899 (B.U. 52 del 24 dicembre 2013) (consultata il 2 ottobre 2026)
- Albo nazionale gestori ambientali, Categorie di iscrizione (10A e 10B, bonifica di beni contenenti amianto) (consultata il 2 ottobre 2026)
La guida dà indicazioni generali e non sostituisce il parere di un notaio, di un avvocato o di un commercialista sul tuo caso.
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